soglia tra salvezza e distruzione
Forza primordiale, compagna dell’anima: come affrontarla senza caderne prigionieri

La paura: un segnale, non un nemico
La paura è una delle emozioni più antiche e potenti che l’essere umano conosca. Ci avverte, ci protegge, ci fa battere in ritirata quando qualcosa minaccia la nostra sopravvivenza. Ma allo stesso tempo, può trasformarsi in una trappola invisibile, immobilizzarci, impedirci di agire, di amare, di cambiare.
Può essere causa di salvezza, come quando ci tiene lontani da un pericolo reale. Ma può anche diventare la radice della morte interiore, quando ci spinge a rifiutare la vita per evitare il dolore.
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Gli aspetti positivi della paura
Protezione: è un meccanismo di difesa, un allarme che segnala un potenziale pericolo.
Concentrazione: aumenta l’attenzione e la prontezza nelle situazioni critiche.
Motivazione: può spingerci a prepararci meglio, a migliorarci, a superare i nostri limiti.
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Gli aspetti negativi della paura
Paralisi: se incontrollata, può bloccare ogni azione e decisione.
Proiezione: può generare nemici immaginari, distorcere la realtà.
Controllo: viene spesso usata per manipolare, per rendere le persone dipendenti da sistemi o figure di potere.
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Come confrontarsi con la paura
Affrontare la paura non significa eliminarla, ma imparare ad ascoltarla, comprenderla e scegliere consapevolmente come rispondere.
Ci sono due vie principali per farlo: la fede e la fiducia.
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Fede e Fiducia: due atteggiamenti interiori
La fede è statica. È un’adesione a qualcosa di già definito. Offre sicurezza, ma può diventare rigida. Se mal compresa, si trasforma in cieca obbedienza, in fanatismo, in passività. Può farci restare fermi in attesa che qualcosa o qualcuno agisca al posto nostro.
La fiducia, invece, è dinamica. Si costruisce nel tempo, attraverso il dubbio, la prova, la caduta e il rialzarsi. Non è un’adesione cieca, ma un atto continuo di apertura. Porta alla ricerca. E ogni ricerca autentica conduce inevitabilmente oltre sé stessi. Verso l’incontro con ciò che è altro. Con qualcuno che ci chiama oltre i confini della paura, del controllo, dell’ego.
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Oltre la paura: il senso della ricerca
Affrontare la paura con fiducia significa accettare il rischio del vivere. È un atto di coraggio, ma anche di intelligenza. È scegliere di non restare prigionieri del conosciuto, ma di inoltrarsi, passo dopo passo, verso l’ignoto.
Non per distruggersi, ma per scoprire chi siamo veramente.
E forse, nel cuore di quella ricerca, la paura diventa porta. Una soglia da attraversare.

Concordo.grazie 🌟
Al momento giusto ?? Grazie