Tossiemia:

Tolleranza

Tossiemia e livello di tolleranza: come il corpo gestisce il sovraccarico tossico

Il Dott. John H. Tilden, con  il termine “tossiemia” indica una condizione di accumulo tossico. Il corpo tollera finché può, poi attiva risposte di emergenza per liberarsi del carico in eccesso.

Indice

1. Introduzione

2. Cos’è la tossiemia: una condizione interna spesso ignorata

3. Origine della tossiemia: endogena ed esogena

4. Snervamento e sovraccarico degli organi emuntori

5. Accumulo tossico e livello individuale di tolleranza

6. Il superamento della soglia: segnali e risposte del corpo

7. Prevenzione e sostegno: mantenere il carico sotto controllo

8. Conclusione: consapevolezza, equilibrio e rispetto del limite

9. Approfondimenti futuri: l’infiammazione come risposta biologica

1. Cos’è la tossiemia: il concetto chiave da cui partire

La vera causa delle malattie non è da cercare in virus, batteri o agenti esterni, ma in un accumulo interno di tossine. Il medico statunitense John H. Tilden (1851-1940) ha utilizzato il termine “tossiemia” per indicare una condizione in cui le scorie metaboliche, normalmente eliminate, si accumulano nell’organismo fino a superare la capacità di smaltimento. Da qui parte la nostra riflessione.

Oggi possiamo distinguere due tipi principali di tossiemia:

Tossiemia endogena, dovuta a un’alterazione interna della fisiologia, come cattiva digestione, stress cronico, alimentazione errata, carenza di riposo e riduzione dell’energia nervosa;

Tossiemia esogena, legata all’introduzione di sostanze tossiche dall’esterno, come farmaci, alcol, fumo, droghe, additivi alimentari, alimenti industriali, inquinanti ambientali.

Entrambe le forme contribuiscono al sovraccarico dell’organismo e alla sua difficoltà di mantenere l’equilibrio.

2. Lo snervamento come causa primaria

Tilden usa il termine “snervamento” per descrivere la perdita progressiva della forza nervosa, cioè dell’energia vitale che permette all’organismo di funzionare in modo coordinato ed efficiente. Quando questa energia si abbassa, anche gli organi emuntori (fegato, reni, pelle, intestino, polmoni) rallentano le loro funzioni di eliminazione.

Il risultato è che le tossine, non più smaltite regolarmente, iniziano ad accumularsi nei tessuti e nei fluidi corporei, alterando l’equilibrio interno e creando un terreno favorevole alla malattia.

3. Accumulo di tossine e acidità: un carico progressivo

Con il tempo, l’accumulo tossico porta a un aumento dell’acidità nei tessuti, modificando il pH e rendendo difficile la normale rigenerazione cellulare. Gli organi emuntori si ritrovano in sovraccarico, costretti a lavorare oltre la loro capacità senza l’energia necessaria per farlo efficacemente.

In questa fase, il corpo spesso non mostra sintomi evidenti. L’individuo si sente magari solo più stanco, irritabile, o con piccoli disturbi cronici che sembrano scollegati tra loro. Tuttavia, dietro questo apparente equilibrio, l’organismo sta progressivamente riempiendo il proprio “serbatoio tossico”.

4. Il livello di tolleranza: la soglia prima della crisi

Ogni organismo ha una soglia individuale oltre la quale non riesce più a tollerare l’accumulo tossico: è il cosiddetto “livello di tolleranza”. Questo livello varia da persona a persona in base alla costituzione, allo stile di vita e alla condizione del sistema nervoso.

Quando la soglia viene superata, l’organismo attiva una risposta di emergenza per tentare di riportarsi sotto la soglia critica. Questa risposta può assumere diverse forme: febbre, diarrea, eruzioni cutanee, ma anche stanchezza intensa o variazioni dell’umore. Approfondiremo in un articolo dedicato il ruolo specifico dell’infiammazione come strategia biologica di eliminazione.

5. Prevenzione e recupero: sostenere il sistema nervoso ed eliminare i carichi

La chiave per prevenire la crisi sta nel non superare il livello di tolleranza. Ciò significa:

Sostenere il sistema nervoso con riposo, ritmi naturali e gestione dello stress

Alleggerire la dieta evitando eccessi, alimenti irritanti e tossine alimentari

Favorire l’eliminazione con pratiche dolci: movimento, idratazione, bagni di sudore, respirazione consapevole

Avere momenti regolari di scarico fisico ed emotivo

In questo modo, si permette al corpo di mantenere il carico tossico sotto controllo, evitando le reazioni di emergenza e le degenerazioni croniche.

La tossiemia non è un destino inevitabile, ma un processo reversibile. Riconoscere il livello di tolleranza individuale e rispettarlo è un atto di consapevolezza che può fare la differenza tra vivere in equilibrio e reagire in emergenza.

2 risposte a “Tossiemia:”

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