Tra il visibile e l’invisibile

Nota introduttiva alla materia e al mistero

Viviamo immersi nella materia, la tocchiamo, la lavoriamo, la contempliamo. È quella che costruisce le nostre case, i nostri corpi, i frutti che crescono nei campi. La chiamiamo visibile perché la luce vi rimbalza sopra e giunge ai nostri occhi. Ma ciò che vediamo è solo una minima parte di ciò che esiste.

Secondo l’astrofisica, l’universo è composto per il 5% di materia visibile, per il 27% di materia oscura, e per il restante 68% di energia oscura. Eppure, di queste ultime due non conosciamo la vera natura. Le percepiamo solo indirettamente, come un’eco inafferrabile che agisce da sfondo invisibile alla realtà.

Ci sono domande che la scienza ancora non riesce a contenere, e che la spiritualità ha sfiorato da millenni:
Dove finisce la materia e inizia la coscienza? Cos’è che anima la vita?
È possibile che la stessa energia che tiene unite le galassie sia quella che attraversa il nostro respiro?

Oltre i confini della materia conosciuta si aprono paesaggi ancora inesplorati. E in mezzo a tutto questo, l’Essere Umano, ponte tra terra e cielo, tra l’inerte e l’animato, tra il finito e l’infinito.

Iniziamo questo cammino

La vista: un viaggio oltre gli occhi

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